Per molto tempo ho pensato che la mia vita professionale fosse divisa in compartimenti stagni tra l’ingegneria della supply chain, i KPI e il rigore corporate (Ferrero).
Poi, nella mia prima esperienza da expat, ho scoperto il mio lato più empatico e sensibile: quello della scrittrice.
Ho capito che per raccontare una storia e progettare un sistema si usa esattamente la stessa logica: struttura, ritmo, rimozione del superfluo e profonda empatia.
Prima di dedicarmi all’Ingegneria delle Trasformazioni, ho pubblicato vari romanzi di narrativa.
In quelle pagine esploravo già quello che oggi applico nei miei percorsi di advisory e personal branding:
- Come si affronta un cambio di capitolo.
- Come le persone trovano la propria voce quando il contesto intorno a loro cambia.
- La ricerca di un’identità che vada oltre le etichette superficiali.
Oggi non considero più quei libri come “un’altra vita”. Sono le fondamenta umane e narrative del mio lavoro attuale.
Perché quando ti aiuto a ristrutturare la tua carriera, a superare la sindrome della pagina bianca o a riposizionarti sul mercato come expat o professionista, non usiamo solo i numeri.
Usiamo la tua storia reale, dando una struttura d’acciaio al tuo racconto.
📚 Se ti va di scoprire il mio lato narrativo e da dove nasce la visione l’ingegneria della Trasformazione, trovi i dettagli sui miei libri pubblicati.
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