Restart

Dopo una vita vissuta nella propria città d’origine.
Dopo dodici anni trascorsi in una multinazionale come Ferrero, pensavo che la mia identità fosse scolpita nella pietra.
Il mio valore era scritto su un pezzo di plastica rigida: il badge aziendale.
Poi arriva il giorno in cui quel badge lo metti in stand by.
Chiudi una valigia piena di certezze per aprirne una strabordante di domande.
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All’aeroporto di Città del Messico, con la vertigine di dover ricominciare da capo, ho capito la trappola più grande in cui cadiamo quando cambiamo vita: credere che il nostro valore coincida con il ruolo che copriamo.
Quando cambi Paese o lasci un’azienda, non stai ripartendo da zero.
Il tuo passato non è un peso da abbandonare: è un patrimonio da tradurre.
A chiunque stia affrontando una transizione o un salto nel vuoto: qual è stato il momento in cui vi siete chiesti “E adesso, chi sono senza il mio vecchio ruolo?”
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🇬🇧 English version below
After a lifetime lived in my hometown.
After twelve years in a multinational company like Ferrero, I thought my identity was set in stone. My worth was written on a rigid piece of plastic: my corporate badge.
Then comes the day you put that badge on hold.
You close a suitcase full of certitudes to open one overflowing with questions.
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At the Mexico City airport, facing the dizzying reality of starting from scratch, I recognized the biggest trap we fall into when changing our lives: believing that our worth equals the job title we hold.
When you move to a new country or leave a company, you are not starting from zero.
Your past isn’t a burden to leave behind: it is a legacy to translate.
To anyone facing a transition or a leap into the unknown: what was the moment you asked yourself, “And now, who am I without my old role?”

5 risposte a “Restart”

    • Ciao!! Diciamo che abbiamo scelto di fare questo grande salto per alcune circostanze importanti (e impattanti) esterne.

      Però la scelta è stata stata nostra!!

      Tu hai esperienze come expat? Ti interessa sapere qualcosa in più?

      Ti ringrazio per il tuo commento!!

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      • Sono emigrato a 350 km da casa mia per il mio primo lavoro, ma non ero un expat perché ero comunque rimasto in Italia. All’altra tua domanda rispondo che mi interesserebbe molto sapere qualcosa in più: hai qualche aneddoto da raccontare su questa tua esperienza all’estero?

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      • Bhè è sempre un trasferimento e un cambio di vita non indifferente!!

        Riguardo noi, adesso viviamo in Messico (Città del Messico) ed è la nostra seconda avventura da espatriati (la prima è stata Londra).
        Lo shock culturale c’è (il piccante lo mettono davvero ovunque!) ma è un Paese che mi sta aiutando molto a tirare fuori diversi miei aspetti potenziali, grazie all’empatia e cordialità delle persone.

        Dopo anni di lavoro passati in una multinazionale, adesso aiuto particolarmente donne a “riscrivere” la loro storia, come life coach.

        Se ti fa piacere puoi seguire i post che pubblico su @behind_me_coach e contattarmi direttamente lì per altre informazioni!!!

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