Roma. Viaggiare in cinque. La prima volta.

Ma tu sei pazza?! Sei troppo coraggiosa!! Siete sicuri?! Ti ammiro però, eh!!

Questi sono stati i primi commenti quando ho detto alle mie amiche che fine mese saremmo partiti tutti e cinque per un weekend lungo a Roma, a visitare la città eterna. Sono davvero pazza ad aver avuto questa idea? A portarmi dietro il trio di quasi 6, 3 e mezzo + un neonato non ancora svezzato? Non lo so. La voglia di dormire è sicuramente più grande di quella di partire, i comfort di casa più invitanti di quelli di un hotel o ristorante ma mi sono detta che se non iniziamo ad uscire fuori rimarremo chiusi tra queste quattro mura per ancora tanti anni. E così ho prenotato. Viaggiare con i bambini piccoli, per noi italiani, sembra sempre un’impresa eroica ma se si esce dai confini nazionali, si vede come gli stranieri si fanno molti meno problemi a farlo. Sbagliamo noi? Sbagliano loro?

Io e mio marito abbiamo già visto e visitato Roma e non ci sogniamo nemmeno lontanamente di pensare che sarà un viaggio di puro relax. Anzi, torneremo più stanchi di prima ma mi auguro più carichi e pronti per affrontare la prossima avventura (anche perché ci è appena arrivata la notizia che i nostri passaporti sono pronti!!!).

La bicicletta l’abbiamo voluta, ora non ci resta che pedalare!!!

Preparativi

96 ore alla partenza

Chi si sveglia con la febbre? Esattamente il giorno dopo per poter cancellare gratuitamente l’albergo? Esatto! Mia, la mezzana! Con due occhi lucidi e quasi 39 di febbre ci da il buongiorno nel weekend prima della partenza. Panico? Sinceramente no. Ho cercato di mantenere la calma e a non pensarci, sebbene la situazione non fosse delle migliori. Me l’aspettavo? Ovviamente sì perché con i bambini è sempre così.

C’è ancora tempo, mi sono detta tutta la domenica mentre iniziavamo a tirare giù dagli armadi la valigia che ci sarebbe servita e mio marito andava in soffitta a prendere il passeggino del trio (non portiamo quello da battaglia che usiamo tutti i giorni perché così riesce a mettersi in piedi dietro una delle due ragazze per non camminare).

Diamo subito a Mia la medicina e trascorriamo così la domenica a casa. Prima di andare a dormire, diamo sia a lei sia alla sorella la tachipirina dato che anche Zoe sembrava avere qualche linea.

Niente panico!!

72 ore dalla partenza

Dopo una notte passata a sudare, Mia ora è sfebbrata e anche le poche linee che avevano solleticato Zoe sembrano essere scomparse. L’attesa è ancora lunga però, quindi niente asilo e nuoto. Rimangono a casa con me, tanto io lavoro in smartworking e verso l’ora di pranzo vanno dai nonni per mangiare e stare lì il pomeriggio.

La sera, il marito torna a casa più stanco e dolorante del solito dicendo di non sentirsi in forma. Io guardo fuori dalla finestra e penso di cambiare i biglietti per Lourdes.

48 ore dalla partenza

Decido di fare le valigie (una grande + una piccola). Poche cose perché non voglio caricarci troppo. Di solito porto sempre più cambi di quello che mi servono con l’idea che i vestiti si autodistruggeranno ogni sera prima di andare a dormire e ce ne serviranno di nuovi. Decido di portarmi il cuscino d’allattamento sebbene sia ingombrante perché se Ale non dovesse dormire nella culla (com’è solito fare, più di tre ore di sonno non le fa senza svegliarsi se non mi sente vicino e non ciuccetta), almeno sono sicura di tenerlo bene nel letto.

Sarò troppo ottimista? Riuscirò a far stare tutto in così poco spazio?

24 ore dalla partenza

Scacco matto, o quasi. Il re sta per cadere. Mancava solo uno all’appello. L’unico che non avremmo mai potuto lasciare a casa con i nonni (volendo) e partire in quattro. Eh si, anche il piccolino si è ammalato e questa notte, oltre a fastidiosi colpi di tosse, era caldo come un termosifone. Tutti si sono ammalati alla fine. Tutti. Ed erano mesi che la febbre non veniva a farci compagnia. Sfortuna? Assolutamente no! Significa solo essere genitori.

Mentre lo cullavo per farlo dormire dopo la tachipirina, vedevo le immagini di treni e centurioni salutarmi da lontano e nascondersi dietro un Colosseo che probabilmente non vedrò più. O non ora. Il momento dello sconforto si fa sentire e tutte le vocine che mi intimavano di non partire mi rimbombano nelle orecchie.

Ma tu sei pazza?! Sei troppo coraggiosa!! Siete sicuri?! Ti ammiro però, eh!!

Io, la mattina dopo, la valigia non la disfo ancora.

Giorno della partenza

Forse il miracolo si sta compiendo. Alessandro è rimasto sfebbrato dal pomeriggio fino a tutta la notte e noi, con coraggio e positività, abbiamo deciso di partire!!!!!

Ci svegliamo presto per il nostro treno che parte alle 8.50 e ci dirigiamo in stazione. Abitiamo a Torino e per fortuna viviamo a pochi passi da Porta Susa. Le ragazze sono euforiche. Loro adorano andare in giro con noi. Io sono sola curiosa di vedere come sarà con Ale visto che lui adora passeggiare in braccio (e non ama stare seduto)!!! Il viaggio non è cortissimo (poco meno di cinque ore).

Abbiamo prenotato con freccia rossa usando l’offerta bimbi gratis per non spendere troppo. Al seguito potete trovare il link con tutte le informazioni.

https://www.trenitalia.com/it/offerte_e_servizi/bimbi_gratis.html?gclid=CjwKCAjw_YShBhAiEiwAMomsEPA_5bHpGLi5KXyDhwK-M_KcEdRXiWFd8grtDg_mxVsJJQFKGrFsWxoCxd0QAvD_BwE

Non mi sembra vero. Stiamo salutando Torino per il nostro primo lungo weekend in cinque (il gatto l’abbiamo lasciato dai nonni)!!

Cinque ore sembrano tante ma ho organizzato il viaggio per far fare alle ragazze più cose. Portando dei libri e matite la prima parte la trascorriamo a colorare. Tappa in bagno, merenda, cartone del re Leone e una veloce dormita prima di scendere nella capitale. Alessandro invece è rimasto bravo a dormire tra le braccia del papà. Taxi (uno di quelli enormi) e siamo in hotel.

Dove dormire

In realtà, questa volta ho prenotato un appartamento con colazione esattamente dietro l’altare della patria. Zona centralissima che ci permette di visitare il centro a piedi senza l’uso di mezzi (Roma è davvero trafficata!!). Si chiama FiveSuiteStar e ve lo consiglio anche per l’ottima colazione di Pietro, il proprietario.

Se non vi ispira la sistemazione scelta vi consiglio di valutare lo stesso una zona centrale, sebbene possa essere un po’ più cara di quelle periferiche. Vi fa risparmiare tempo, fatica (volendo potete ritornare dopo pranzo per riposare o far riposare i vostri piccoli) e anche i soldi negli spostamenti perchè potete visitare tutto a piedi.

Cosa dire di Roma?! È stupenda! Una delle città più belle al mondo (se non la più bella) e potrei perdermi a raccontarvi le sue meraviglie all’infinito per quanto ci sia piaciuta e magari in un altro articolo lo farò!!

Come girare in cinque

Come anticipato ci siamo attrezzati con il passeggino grosso del trio (consigliato visto che i san pietrini non perdonano) e a turno le ragazze stanno una seduta e l’altra dietro in piedi. Con la super fascia elastica per i neonati abbiamo creato un appoggio per la schiena e il sedere in modo che chi si trova dietro, si possa anche sedere e riposare. Con noi ha funzionato. Mentre il piccolo Ale rimane nel marsupio con me. Faticoso lo è (vi ricordo che Roma è stata fondata su 7 colli) e la sera crolliamo subito tutti a letto tramortiti ma ne vale davvero la pena.
La scelta dell’appartamento in zona centralissima è vincente e abbiamo optato per non prendere pullman, metro e taxi per spostarci a visitare. Pazzi?! Forse si.

Cosa vedere

Giorno 1 (pomeriggio)

Scesi dal treno, corsi in appartamento ci troviamo a dover mangiare alle 14.30 passate. Alle ragazze ho fatto fare una merenda di metà mattinata bella carica e ora corriamo a fare pranzo. Per evitare di girare come delle trottole dato l’orario, optiamo per un’hamburgheria nel quartiere ebraico. Da lì ci allunghiamo per una passeggiata lungo Tevere e a visitare San Pietro e Castel Sant’Angelo. La coda per entrare in entrambi i posti è un po’ lunga e preferiamo visitare tutto da fuori (noi comunque ci siamo già stati e per le ragazze non è una questione importante). La sera invece attraversiamo diverse graziose piazze e vie (Roma nasconde in ogni angolo una bellezza) per andare al ristorante, tra cui quella che ospita il Pantheon.

Giorno 2

Oggi abbiamo tutta la giornata a disposizione, così decidiamo di spingerci a vedere un po’ di cose. Partiamo dai monumenti vicino all’appartamento e andiamo a vedere l’altare della patria e piazza Venezia, prima di allungarci a vedere i Fori Imperiali e il Colosseo. Dalla frenetica via del Corso ci spingiamo più verso a est per vedere la zona del Quirinale, piazza di Spagna, piazza Navona e la Fontana di Trevi. Ogni 300 – 400 metri c’è qualche bellezza architettonica da scoprire che ci fa dimenticare la stanchezza e il peso che (letteralmente) trasportiamo. Ne vale assolutamente la pena!!!

Giorno 3

Sapete una cosa? Noi forse siamo davvero matti! Non contenti dei giri stancanti fatti qua a Roma, abbiamo deciso di fare un salto a Napoli a salutare degli amici e a vedere la città!!! Pazzia pura!!

Prenotiamo il treno frecciarossa delle 10.35 per essere a Napoli dopo un’oretta, quasi pronti per il pranzo (ovviamente la pizza!!!!). Il lungomare ci attende soleggiato con un po’ di vento ma riusciamo a farcelo tutto, ammirando il mare, le imbarcazioni, il Vesuvio e il Castel dell’Ovo.

Entriamo poi nel centro per vedere piazza del Plebiscito, le vie affollatissime dello shopping come via Toledo, i quartieri spagnoli ricchi di bandiere bianche e celesti e le immagini del loro amato Maradona.

Napoli è proprio carina ma la cosa più emozionante è stato rivedere i nostri amici che non vedevamo da anni. È stato come non averli mai persi. I Napoletani sono persone speciali. Di core!!

Giorno 4

Ultimo giorno pieno, ma purtroppo le previsioni ci avvertono di un grosso temporale nel pomeriggio. Poco male, ne approfittiamo per riposarci e farci tutti delle belle docce, lavandoci i capelli (non glieli lavo tutti i giorni).

Sfruttiamo la mattina per vedere qualcosa che ci manca come il Gianicolo da dove ammiriamo Roma dall’alto, Trastevere e il Quirinale.

Dove mangiare

Non siamo scesi nella settimana più caotica ma Roma è sempre affollata e per mangiare nei posti carini e più gettonati occorre prenotare tanti giorni prima, specialmente per i weekend.

Qua vi lascio alcuni nomi (un po’ provati un po’ consigliati) in base alle zone.

Zona Piazza Navona

Roscioli salumeria con cucina https://www.salumeriaroscioli.com/

Bottega 13 https://bottegatredici.it/

Laganà http://www.ristorantelagana.com/

Zona Piazza del Popolo

Dal Bolognese https://roma.dalbolognese.it/

Settimio all’Arancio https://www.settimioallarancio.it/menu.pdf

Zona Piazza Venezia

Enoteca corsi https://www.enotecacorsi.com/

Piano Strada https://zero.eu/it/luoghi/4356-pianostrada,roma/

Zona Trastevere

Polpetta https://www.polpetta.it/

Nannarella https://restaurantguru.it/Nannarella-Rome

Per le migliori pizze invece puntate su Baffetto e La Montecarlo.

Allora?? Vi ho fatto venire voglia un po’ di partire?? Siete anche voi pazzi come noi??

Una replica a “Roma. Viaggiare in cinque. La prima volta.”

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