Il mio affanno

Ultimamente mi sembra di vivere perennemente in affanno. Di corsa.

Una scheggia impazzita che si muove come una pallina del flipper e si rifiuta di cadere sebbene sia stufa di rimbalzare a destra e sinistra.

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Di sicuro, la ripresa del lavoro in sede non mi aiuta a mantenere un clima più rilassato specialmente perché mi sto muovendo in treno e i trasporti pubblici in Italia fanno davvero pena (o magari è solo la mia tratta).

Ho i minuti contati per entrare in ufficio ed arrivando SEMPRE in ritardo, volo per non perdermi minuti preziosi arrivando come una maratoneta dopo chilometri di sudate e fatiche. Uno schifo già alle nove del mattino.

Attraverso i giardini di una scuola con l’erba che non si asciuga mai (forse nemmeno ad agosto!) e con i cani che mi abbaiano e cercano di inseguire per giocare.
E il ritorno è uguale. Corse per paura di perdere il treno (perché esco all’ultimo) e corse per arrivare in tempo a scuola in cerca di recuperare i soliti minuti persi durante il viaggio!

Ma anche quando non devo prendere il treno o rispettare degli orari, mi ritrovo a correre e fare tutto di fretta per paura che mi manchi il tempo!

Ma perché?!?!

Il fatto che dipenda ancora molto dai bimbi e dagli scleri del piccolo senza aver spazi per me non è di aiuto, lo so, però vivere in affanno penso sia un’abitudine della nostra società.

Tutto di fretta. Tutto subito. Tutto futile.

Per cosa? Per correre verso il momento successivo senza godersi a pieno di quello presente.

Sai cosa intendo, vero? Ti è mai capitata questa sensazione? Se ci penso è sciocca, senza un vero importante motivo.

Solo una cosa è sicura del nostro futuro e tutti noi ci muoviamo per andiamo lì. Stop. Quindi perché avere così tanta fretta?

Alcune volte è brutto perché quest’affanno mi fa correre anche di notte, a letto..con la mente!
Con pensieri che si accavallano e non mi fanno riposare sebbene il mio corpo mi stia implorando di spegnersi.Agitazioni per problemi che nemmeno esistono. Paure per eventi non ancora accaduti.

L’abbandono dei qui e ora, in questi casi, è dietro l’angolo!

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Qual è quindi la soluzione a tutto ciò? Come si può ridurre questo affanno o come lo si può controllare?

La risposta non la conosco ma posso dirti cosa fa rilassare me. Una delle tante cose. Scrivere.
Chiudo il mio mondo fatto di affanni e preoccupazioni e lo mando a dormire per un po’ e mi godo la libertà che solo la potenza della fantasia e di una penna (anzi delle mie dita) possono creare ed evocare. Peccato non poterlo fare sempre.

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E tu? Come ti rifugi in un mondo privo di affanni e brutti pensieri?

Fammelo sapere ✍️⬇️

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Alice: Per quanto tempo è per sempre?Bianconiglio: A volte, solo un secondo.

(L. Carroll).

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