Anche quest’anno non ci siamo tirati indietro davanti all’avventura e a poter scoprire una nuova meta, forse un po’ fuori dai soliti giri delle famiglie con bambini.
Eh si, perché dopo due mesi caldi passati al mare abbiamo deciso di raffreddar i bollenti (e afosi) spiriti e ci siamo tuffati tutti e cinque nella fredda e ventosa Islanda (con alcune tappe in Scozia).
Soddisfatti? Senza ombra di dubbio anche se alcune esperienze non siamo riusciti a godercele in pieno tra il poco tempo a disposizione e alla decisione di incastrare anche le necessità dei piccoli, ma siamo molto contenti di esserci andati e di averla vista.

Come ci siamo spostati
Per questo giro abbiamo optato di nuovo per una crociera, più comoda in termini di mangiare e di sistemazione.
Chi ci è andato e ci ha raccontato la sua esperienza in Islanda, non ci ha mai parlato benissimo del cibo e della facilità nel trovarlo (specialmente a poco!) e, stesso discorso, ce lo hanno detto per le sistemazioni.
Avevamo pensato anche di affittare un camper e girarcela per conto nostro ma anche lì qualcuno ce l’ha sconsigliato!! Vedendo i posti ho pensato che non sarebbe stato male averli potuto visitare anche così ma siamo comunque rimasti contenti della scelta!!
È stato sicuramente un ottimo compromesso per muoverci: visitare senza dover pensare alla parte più pratica e organizzativa!! E i bambini si sono divertiti molto.
Se si prenota per tempo si riesce anche ad avere alcuni sconti e offerte sui pacchetti e anche per le escursioni si può decidere di risparmiare facendole fai da te o prenotandole in proprio attraverso i siti di Booking o Getyourguide. Bisogna però farlo subito altrimenti anche lì i pochi posti liberi spariscono in fretta!
Noi ci siamo affidati principalmente all’organizzazione della nave per le mete più grandi, mentre per i posti più piccoli abbiamo scelto di girarli in proprio.
L’islanda è ormai un paese super organizzato verso il turismo e, in ogni porto, ci sono volontari che offrono mappe e consigli su come muoversi, taxi, fermate di pullman..insomma ogni comodità per decidere come muoversi.
Un altro modo per risparmiare è stato quello di prenotare una cabina “a sorpresa”, pagando il prezzo più basso (per una priva di oblò) ma con la possibilità di avere un upgrade dato che è il sistema a sceglierti infine la cabina in base ai posti disponibili. In cinque avevamo molte più possibilità di ottenere una cabina grande ed in effetti siamo riusciti ad avere una con la finestra pur pagandola meno!! Piccole soddisfazioni.

Cosa mettere in valigia
La domanda che ci siamo posti fino all’ultimo era come fare la valigia per avere tutto quello che ci servisse e niente di più.
Premesso che essendo in cinque non volevamo esagerare con gli indumenti. Ho fatto però molta attenzione a tenerci all’asciutto e al caldo in caso di vento e pioggia.
Noi siamo stati lì ad agosto e abbiamo trovato ogni tipo di tempo, ma soprattutto vento, vento e vento.
Utilissimi sono stati i pantaloni impermeabili da infilare sopra i jeans (si prendono da decathlon a poco), pile caldi da infilare sopra le maglie, le giacche invernali (per i bambini, mentre noi avevamo i 100gr impermeabili), k way anti pioggia e soprattutto cappelli per ripararsi dall’aria fredda e persistente!! Non dimenticateli.
Il più piccolo era ancora avvolto nella sacca calda di pile del passeggino che l’ha tenuto ancora più riparato (anche se è riuscito a raffreddarsi alla fine!!).
Meglio non fidarsi del clima in quei posti e tenersi preparati per ogni evenienza, specialmente per i piccoli.

curiosità sul posto
L’Islanda è davvero un paese particolare. Un paese diverso da tutti quelli visti prima con ambientazioni che ti fiondano direttamente in un altro pianeta sebbene siano molto monotone e spoglie.
Non per altro gli Americani hanno scelto l’Islanda come posto per le esercitazioni prima di andare sulla luna perche sembra davvero di trovarsi lì, in alcuni punti. Oppure diversi registi l’hanno scelta per girare i loro film (o scene) grazie all’assenza di barriere architettoniche, ostacoli e agli immensi spettacoli della natura che regala.
Non ci sono foreste o grandi distese di alberi e quelli che ci sono non raggiungono grandi altezze.
Il terreno è molto scuro per la solidificazione della lava o dei getti provenienti dalle sorgenti calde che fuoriescono ovunque, ricoperto da un sottile strato di erba e muschio color verde oliva. Una combinazione davvero unica per gli occhi!!
Le montagne sono poco alte e piatte da cui si riesce a scorgere la neve quasi tutto l’anno.
In alcuni punti assumono forme strane e le leggende del posto narrano che si tratta di nascondigli dei troll (una buona percentuale delle persone ci crede davvero!).
Tantissimi animali tra cui dei stupendi cavalli calpestano quei particolari terreni che d’inverno vengono sommersi da metri e metri di neve (molti paesi sono completamente isolati per mesi dalle forti perturbazioni) e lì i bambini diventano grandi in fretta costretti a spostarsi a undici o dodici anni nelle città più grandi per frequentare le scuole.
Insomma..
È davvero una terra selvaggia dove si respira l’aria dei vichinghi e di uomini e donne forti che solcavano i mari privi di timori e paure per affrontare il nemico e salvare la propria famiglia.
La gente trasmette ancora quella fierezza e forza antica che li fa andare avanti e resistere di fronte alla forza pura della natura.
Una notte c’è stata anche l’aurora boreale ma noi ce la siamo persa. Credo però che la proverei a vedere da un’altra parte del Mondo.
Non so se ci ritornerei, forse no.
Ma quello che ricorderò per sempre è la sensazione che ho percepito sulla mia pelle (e dentro) un pomeriggio nuvoloso quando mi sono trovata ad osservare da sola le distese verdi di prati, il mare alle loro spalle e due cavalli che camminavano a pochi passi da me.
Una sensazione di pace pura che difficilmente riesco a trovare qua. Perché li l’ho sentita con tutti e cinque i miei sensi. Senza faticare. Senza cercarla con meditazioni o riflessioni.
Era lì e basta. Mi ha sfiorato il cuore e salutata.
E io le ho sorriso di rimando.

