Gennaio

Ma Gennaio è il nome di un mese o di un anno?!? Perché a me è sembrato durare tantissimo (troppo!!). Non per altro è il mese che ospita il blue monday (il giorno più triste dell’anno) e quello della merla (il più freddo di tutti). Non il mese più simpatico che ci sia, insomma.

Complici per me sono state sicuramente le influenze che hanno fatto compagnia a tutti noi, tenendomi ferma e chiusa in casa per due lunghe settimane e tre weekend di fila senza vedere nessuno. Una piccola quarantena privata che non mi è pesata così poco.
Per fortuna quest’anno sono ancora a casa perché lavoro in smart alcuni giorni la settimana (e gli altri sfrutto la maternità) ma non oso immaginare come dovrò gestire momenti simili i prossimi anni. Aiuto. Non ci voglio pensare. Anzi non ci devo pensare perché come mi hanno insegnato ai corsi di mindfulness devo concentrarmi sempre sul presente. Al futuro ci penserò quando dovrò. Però un po’ di ansia non me la toglie nessuno!!!

🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸

Ma ecco come posso riassumere questo luuungo primo mese dell’anno.

Casalingo:rimanere più di metà mese chiusa in casa mi ha fatto subito pensare a questo aggettivo. Sono una persona che dopo le prime scosse di assestamento si adatta, ma non vi nego che rimanere chiusa da sola per tutto il giorno con il trio in casa non è stata una passeggiata. Per fortuna ormai si può fare la spesa online ovunque quindi per la questione cibo non abbiamo avuto problemi ma è stata proprio la mancanza di uscire, vedere qualcuno o scambiare due parole adulte che mi hanno messa a dura prova. La sera, quando arrivava mio marito, ero talmente stanca mentalmente che avevo solo voglia di andare a dormire.

Pensieroso:sono sempre stata una persona che ama la compagnia, la risata degli amici e uscire ma in questi giorni di totale chiusura forzata mi sono ritrovata spesso spenta. Apatica. Pensierosa.

La maternità di certo non è un momento facile della vita di una donna. Ti trovi il più delle volte sola (almeno per il mio caso) a gestire frustrazione e stanchezza accumulate nei giorni (settimane. Mesi. Anni!!). E se non trovi un modo per scaricare i pensieri negativi e le privazioni che ti divorano dentro entri in un loop infinito da cui poi è difficile uscirne.

Ho notato che più una persona si chiude in sé stessa, più troverà difficile riaprirsi e ritornare a essere di nuovo quell’individuo solare e allegro che era. La mente è un grande strumento. Un potente alleato che può diventare il tuo peggior nemico. Non bisogna dimenticarlo. E io cercherò di non farlo per sperare di poter aiutare i miei figli un domani se avranno dei figli a loro volta. Per non farli sentire soli.

Eterno: beh come non usare il concetto di eternità dopo che questo mese mi è apparso lungo come un anno!! E se da una parte ero quasi contenta che il tempo si fosse fermato e non mi facesse invecchiare, dall’altra non vedevo l’ora che ripartisse. Perché in fondo è vero che chi non risica, non rosica e tanto vale conviene buttarsi in questa grande avventura chiamata Vita che stare ferma a fissare il vuoto.

Eterno è stato il tempo trascorso a fare nulla. Nulla che io ritengo produttivo. Nulla che mi faccia stare bene e completa. O forse nulla che gli altri ritengono importante da fare.

Dicono che fa bene oziare e la mente ne ha bisogno. Vero. Ma credo che la parola ozio non vada molto a braccetto con la parola bambini.

Però sai che questo tempo fermo. Casalingo. Pensieroso è stato utile per rendermi conto di quanto i miei bimbi siano bravi e spesso sono io quella esagerata e poco paziente perché nonostante tutto le due ragazze mi hanno aiutata e ascoltata il più delle volte. È stato utile per rendermi conto di come la felicità sia davvero semplice vedendo i loro sorrisi e la loro gioia nell’esser a casa con me (tra una medicina e l’altra). Utile per capire quanto il tempo sia prezioso e non torna mai indietro (banale ma ci sono voluti più di trent’anni per capirlo davvero) e per questo bisogna assaporarsi e vivere ogni istante che poi di eterno ha ben poco. Utile per capire di non sprofondare mai nella stanchezza e nei pensieri negativi perché sono solo una fase passeggera e come tale passeranno. Utile per capire la mia fragilità ma anche la mia forza. Perché se esiste una, c’è sempre anche l’altra.

🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸

E il tuo gennaio com’è stato?

Lascia un commento