Il tempo beffardo si fa gioco di noi e ci ha appena rubato un altro mese della nostra vita. Ben 30 giorni spazzati via come la pagina del calendario appeso alla cucina di un’antica casa in campagna che cade silenziosa per terra l’ultimo giorno del mese.
Indietro non si può tornare e come ho già detto mi piace fare i conti su quanto raccolto.
Novembre è un mese strano per me. Un mese tranquillo di attese per ciò che dovrà venire. Un mese di stand by. E anche quest’anno non è stato meno, complici anche i vari malanni che ci sono venuti a trovare un paio di volte e che ci hanno costretto a rimanere fermi a casa, lontani dal resto del mondo.
Ma alla fine a casa ci sto bene e anche le mie ragazze. Loro non vedono l’ora che sia venerdì per chiedermi con sguardo implorante “domani non vado a scuola, vero? Stiamo tutto il giorno a casa insieme?”. Per loro casa è tutto. Chissà fino a quando.
il mio novembre
I tre aggettivi e nomi che caratterizzano il mio Novembre mi sono venuti in mente senza pensarci troppo e racchiudono esattamente le sensazioni ed emozioni vissute. Spero di riuscire a trasmettervele con semplici frasi e parole.
Lentezza: il tempo in qualche modo si è rallentato. Da quando sono diventata madre provo una strana sensazione nei confronti del tempo. Alcuni giorni sembrano durare mesi, poi mi guardo intorno e vedo come gli anni stanno passando velocemente. Assurdo, vero? Ecco, Novembre è trascorso in maniera così strana. Più lento rispetto ai mesi precedenti ma pur sempre volato in un batter d’occhio.
Il freddo ha preso il palcoscenico delle nostre giornate e il timido sole rimane ormai sempre meno con noi. Meno passeggiate fuori. Meno giochi ai giardini con gli amichetti e con il fatto che ci siamo fatti mezzo mese ammalati a turno siamo rimasti più isolati. Solo noi. Di cose ne abbiamo fatte. Tanti disegni, giochi e lavoretti ma comunque è diverso rispetto a stare fuori all’aria aperta in compagnia. Il tempo trascorre in maniera diversa.
Speriamo almeno di esserci fatti gli anticorpi per il prossimo anno!!!
Attesa: Novembre per me è il mese dell’attesa. Finite le ultime feste di ottobre non si vede più nessuno stacco nel breve e si attendono quelle grandi del Natale. Tutta la città inizia a prepararsi per quest’evento e tutto sembra ruotare intorno ad esso. Si aspetta. Ci si prepara. Si attende. Il tempo sembra rallentare e muoversi più pesantemente quasi patisse i primi freddi di stagione.
Come le grandi città, anche noi iniziamo a decorare la casa e a fare i primi regali da nascondere sotto l’albero (che puntualmente il gatto rovinerà). Si pensa a cosa fare durante le vacanze e a vedere più amici possibili per festeggiare. Tutto pensato per il futuro. Per quando verrà.
Quest’anno poi il tempo dell’attesa si è duplicato perché oltre al Natale stiamo aspettando di partire per un altro grande viaggio famiglia. Un viaggio che ci porterà lontano in una meta calda. Il primo viaggio in aereo tutti insieme (il primo volo per Mia e Ale)!! Indovinate dove andremo?
Sperando solo di stare tutti bene e riuscire a partire. Ma questa è un’altra storia che spero di avere il piacere di raccontarvi in un altro articolo.🤞🏻🤞🏻
Casa: come accennavo prima, in questo mese ci hanno fatto compagnia diversi malanni che a turno hanno colpito un po’ tutti quanti. E quindi siamo stati costretti a rimanere di più a casa. Nei pochi giorni dei weekend sani siamo riusciti a salutare qualche amico ma i più li abbiamo trascorsi tra le nostra mura domestiche. Per me non solo i weekend ma anche le settimane in cui il piccolo e la mezzana stavano male. Per fortuna, i nonni ci hanno aiutato accompagnando la grande a scuola la mattina e un po’ loro un po’ io lasciando gli altri con la tata l’andavo a prendere al pomeriggio. Ma il resto delle giornate le trascorrevo a casa con loro, senza uscire.
Per fortuna mi piace stare nel mio ambiente. Mi piace prendermi cura del posto in cui vivo. Ma se da un lato rimanere al caldo quando fuori fa freddo è piacevole, il fatto di esser rimasta tanto qui chiusa mi ha un po’ rallentato la mente e tolto la grinta che di solito mi caratterizza. Dicono Meno fai, meno faresti. È proprio vero e ciò alcune volte mi spaventa perché trascorro tanto tempo (tutto) con i piccoli trascurando me stessa e il tempo che servirebbe per le mie cose. Mi dico che è un periodo poi passerà..tengo duro! Però forse una pausa ogni tanto mi farebbe bene. (Una pausa però fuori casa!!!!).
Quindi il mio Novembre è stato un mese calmo. Tranquillo. Caratterizzato da tanti pensieri e attese. Sono anche questi momenti utili per rilassarsi e ripartire più carichi i mesi successivi.
Sono riuscita a scrivere e leggere un po’ la sera (pochi minuti ma meglio che niente) prima di crollare in attesa della veglia notturna successiva. Non posso lamentarmi e tutto sommato sono felice per com’è andato. Ora non vedo l’ora di vivere Dicembre carico di aspettative.
Spero che non ci deluderanno ma so che ciò dipenderà da noi e da come decideremo di affrontarle. Quindi, come diceva la mia vecchia allenatrice forza e coraggio che la vita è un passaggio. Ma cerchiamo comunque di viverlo nel migliore dei modi.
E il vostro Novembre com’è stato? Desideri avverato o espressi? Fatemi sapere!!! E buon Dicembre a tutti.


