Ma come fai?

Ma come fai a fare tutto quanto?

Ultimamente, tanti miei amici mi pongono questa domanda, specialmente seduti alla mia tavola a gustarsi una buona cenetta e vedendomi sorridente e piena di energia, nonostante le poche (poche!) ore di sonno e di tempo libero.

Al pensiero di gestire tre bimbi piccoli contemporaneamente praticamente da sola molti sgranano gli occhi, se poi aggiungono l’hobby della cucina, scrittura e pubblicazione di libri pensano che io sia proprio un’aliena..

Lo sarò davvero? Certe volte me lo chiedo anch’io perché più passa il tempo (e aumentano i figli), più cresce la mia voglia di fare, sperimentare e occupare le giornate con la consapevolezza che non siano state sprecate e dimenticate. Anche quando sono stanca, mi impunto a non fermarmi e mi invento qualcosa di nuovo.

Ma come fai a fare tutto quanto?

Quindi non so come rispondere a questa domanda. Sì, è vero. Sono una persona molto organizzata e pianifico tanto per evitare ritardi o lentezze. Però come faccio?

Ora che lavoro da casa mi capita di preparare la cena all’ora di pranzo e alla domenica sera conosco il menù di tutta la settimana (o quasi). Nei tempi liberi (anche notturni) mi porto avanti con qualche faccenda in sospeso (come stirare) e sfrutto ogni secondo di solitudine per portarmi avanti.
Forse è vero che, in un qualche modo, i figli ti possono ringiovanire e ridare quella forza che uno aveva da più giovane. O magari questo è l’effetto che fanno su di me. Chi lo sa.
Ho sempre voluto avere una famiglia numerosa e ora che ce l’ho mi sento completa e felice.
Tante erano le paure che non mi facevano dormire tranquilla prima di prendere questa decisione (Come lo dirò al lavoro? Cosa penseranno gli altri? Ce la farò? Avrò tempo per me? È la scelta giusta?).
Tutte nate da pregiudizi infelici intorno a me. La società italiana odierna ci giudica ancora molto e noi donne siamo le prime a giudicare male altre donne (e questa cosa non l’ho mai condivisa).
Ho capito che la gente non smetterà mai di parlare e giudicare qualsiasi decisione avessi preso e solo io potevo essere l’artefice della mia stessa felicità. Così ho deciso. Ho compiuto il grande passo ed eccomi qua.

È facile sentirsi sempre così in forma?

Assolutamente no. Anche per me gli scleri e le paure di non essere abbastanza brava o presente con i miei cuccioli è sempre dietro l’angolo (mi viene subito in mente la scena di alcuni pomeriggi fa appena arrivati a casa dalle scuole quando Ale, il più piccolo, piangeva tra le mie braccia, Mia la mezzana non era arrivata in tempo in bagno e aveva creato un bellissimo lago di pipì davanti al gabinetto e Zoe, la più grande, tormentava il povero gatto in cucina che miagolava disperato. Vi lascio immaginare il mio stato d’animo, in quel momento).

Siamo bombardati da immagini e frasi sulla famiglia e madre perfetta, sebbene sappiamo tutti che la perfezione non esista. Anche io, nel subconscio, ne risentivo, specialmente con la prima figlia e ciò andava a minare molto le mie sicurezze. Così l’estate, nei mesi di riposo forzato per l’ultima gravidanza, per sentirmi più forte e sicura interiormente e ripartire alla grande, ho deciso di fare un passo indietro e prendermi cura della mia mente. Oltre alla lettura e scrittura, ho studiato per un master, fatto alcune sessioni da una psicologa e mi sono avvicinata alla disciplina della mindfulness. Lo ammetto, all’inizio ero molto scettica per quanto riguardava questi ultimi due aspetti. Non sono mai stata una a cui piace confidarsi o una persona spirituale – non conoscevo assolutamente le culture e ideologie orientali -, eppure devo ammettere che queste nuove esperienze mi sono tanto servite per capire alcuni aspetti della mia vita e del carattere che prima non vedevo.
Specialmente la mindfulness mi sta aiutando ancora tanto nei momenti più nervosi (e con tre bimbi piccoli per casa ce ne sono, eccome!!!). Alcuni insegnamenti che la mia coach è riuscita a seminare dentro di me, hanno trovato terreno fertile e stanno mettendo le prime radici. Non è facile vivere immersi seguendo questa disciplina. Non medito spesso e quando lo faccio, diventa più un esercizio di respirazione per scacciare i pensieri negativi…però mi sta insegnando molto ad adottare un nuovo atteggiamento, un nuovo modo di vivere e non mi fa guardare al futuro e alle sue incertezze (e ne ho tante) con paura ma mi permette di concentrarmi sul presente, per godere in pieno della realtà e ringraziare per la fortuna che ho.

In conclusione, cosa consigli?

Il consiglio più grande per chi pensa di non farcela o si fa prendere dall’ansia all’idea di tutte le cose che deve (o dovrà) fare è FREGARSENE!! Perché tutti ce la facciamo, in un modo o nell’altro, con i propri tempi e modalità. L’ansia nasce solo dalle parole giudicanti degli altri, forse invidiose del modo tutto nostro per dirigere la quotidianità. Non ci sono regole e le strade che portano alla realizzazione personale sono uniche, come lo siamo noi. Sia come persone, donne e madri.

Un solo umile consiglio che posso dare è quello di lottare per ciò in cui crediamo perché è quello che ci fa stare bene e realizzati. E se stiamo bene e siamo realizzati, viviamo la vita con felicità che è la cosa più importante. Non sempre si riesce a cambiare tutto quello che non ci piace o comunque non subito, ma non dobbiamo arrenderci e iniziare a modificare anche solo una piccola parte della nostra vita. Un passo alla volta.
Prenditi un’oretta al giorno per te stessa e pensa a cosa ti rende felici. Pensa al tuo io bambina e a cosa ti piaceva fare. Ecco. Stringi quel ricordo e riportalo nel presente per rivivere e concretizzare quelle emozioni. Segui il tuo istinto, non ti deluderà. Vedrai che ce la farai.

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