Teacher – curiosando tra le pagine

Con l’arrivo delle fredde giornate, molte persone riprendono a fare ciò che durante l’anno frenetico riescono a fare poco (o per nulla), come leggere. Le giornate di pioggia…una domenica a casa sul divano in modalità relax…una tazza di cioccolata calda…e via!! Un buon libro non può mancare.

Anche se non sono una scrittrice di fama mondiale, qualche mio conoscente o amico è riuscito anche a leggere uno dei miei romanzi.

Sai quale stanno scegliendo maggiormente? Teacher, il mio romanzo di avventura ambientato in Brasile, a Rio de Janeiro. Un romanzo che ti trasporta dall’altra parte del mondo catapultandoti in una storia ricca di adrenalina e suspence, completamente inventata ma ricca di tanta verità odierna. Forse perché la gente ha sempre la voglia di evadere e di avventurarsi in terre lontane, o solamente perché parla di una bella storia d’avventura…chi lo sa!

Sta di fatto che sto ricevendo diversi apprezzamenti che mi riempiono il cuore e spesso i lettori si azzardano anche a farmi delle domande.

Mi piace raccontare i retroscena e qualche curiosità sulla mia vita da aspirante scrittrice, così ho deciso di raccogliere quelle più ricorrenti e realizzare degli articoli in risposta. E in questo approfondirò la figura della protagonista Liz!!!

Per i più curiosi o per chi se la fosse persa, lascio anche il link dell’intervista che ho realizzato domenica con la preparatissima e deliziosa Lucia dei i lettori delle sette, per immergersi anche visivamente in una bella chiacchierata. Ho trascorso una piacevole ora a parlare di ciò che amo e che spero di rifare presto.

Questa è una delle domande che di solito, tra presentazioni e chiacchierate con i lettori, mi viene rivolta.

Spesso pensano che Liz, la protagonista di Teacher, sia la mia versione più matura, ossia come mi immagino di essere tra qualche anno. Ma la realtà è un’altra.

Liz esiste davvero (con un altro nome) e si tratta della mia professoressa d’inglese che avevo a Londra quando ho vissuto per qualche anno con mio marito e la nostra primogenita.

Età, professione e passato da viaggiatrice sono caratteristiche che ho voluto mantenere per ringraziare una persona che inconsciamente mi ha aiutata tanto in un periodo difficile e particolare della mia vita. È una di quelle persone di passaggio (come mi piace definire) che uno incontra per caso durante la vita e probabilmente non rivedrà mai più, ma in qualche modo riescono a cambiarti dentro.

Quando sono arrivata a Londra ero da poco diventata mamma, avevo cambiato (anzi stravolto) la mia abituale routine e in primis mi trovavo in un paese straniero. Panico completo. Vivere all’estero non è come esserci in vacanza e questo l’ho imparato sulla mia pelle.

Da persona abitudinaria quale io sia, questo bel cocktail di novità mi aveva destabilizzato non poco e cercavo un modo per rimanere a galla senza annegare. Mi sentivo sola, spaventata dalla diversità che mi circondava e pensavo spesso al futuro con apprensione, dimenticandomi di godere del presente. Alcune notti non dormivo nemmeno per le ansie che mi assalivano.

Poi è arrivata la mia Liz. Una persona completamente diversa dagli standard che avevo in mente sugli inglesi. Carismatica. Energica. Chiacchierona. Con una gran voce rimbombante e un largo sorriso. Ho impiegato qualche lezione a sentirmi a mio agio con lei ma poi mi sono sciolta e siamo diventate confidenti. Le lezioni che preparava non venivano mai rispettate perché finivamo a parlare di nostri pensieri, esperienze o aspettative sulla vita. Mi sono confidata raccontando le mie paure e lei è riuscita ad ascoltarmi senza giudicare ma soprattutto è riuscita a dirmi quello che mi serviva per ritrovare il coraggio e la forza di farcela.

Alcune volte ci servono solo frasi di conforto per spronarci ad andare avanti e creder più in noi stessi. Poche parole dette al momento giusto. E alcune ci vengono dette da persone di passaggio che sfiorano la nostra vita con delicatezza lasciando però un segno indelebile. Così è stato per me.

Insieme ci siamo informate su quali posti andare per portare la mia piccola e conoscere altre mamme, mi ha aiutata a sbloccarmi nel parlare inglese, a conoscere nuovi posti da scoprire della città e anche a informarmi per trovare un lavoro (cosa che alla fine non mi è servita).

Per esercitarmi a imparare le nuove regole grammaticali mi faceva scrivere e inventare storie visto che ero portata e ogni volta creavo dei racconti pazzeschi in cui incastravo tutti i nuovi verbi o parole da imparare. Più volte mi diceva che avevo molta fantasia e che dovevo coltivare questo aspetto.
Le ho parlato del fatto che avessi in mente di scrivere un libro e lei mi ha motivato molto a farlo. Inoltre ho iniziato a scrivere i miei primi articoli sul blog Behind me (a quel tempo in inglese) e lei è stata la mia prima follower.

Insomma, in un modo o nell’altro è stata una silenziosa complice del mio ingresso nel mondo da scrittrice e mi è sembrato doveroso infilarla in qualche mio romanzo.

In fondo, tutte le storie partono da qualcuno o qualcosa che ci ha ispirato nella vita.
Per Teacher è stata una vera insegnante d’inglese fuori dal comune!!!

E tu? Hai conosciuto delle persone che in qualche modo sono riuscite a ispirare e cambiarti la vita?

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Se vi è piaciuto il mio articolo e vi interessa seguire il mio pensiero arzigogolato tra libri e pannolini, vi ricordo la possibilità di registrarvi e seguire il mio blog Behind me!!!

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