Tutto ciò che facciamo in questa vita e riceviamo da essa marcirà e cadrà in piccoli pezzi. Rimarrà di noi solo ciò che era nei nostri cuori! Sono diventato una persona libera da ogni ansia. Pensavo: beh, chi sono io senza la mia gloria? Cosa mi rappresento? E se perdo tutto? Ora è diventato chiaro che nessuna ricchezza può sostituire ciò che provo quando vivo la mia vita con ispirazione.
Il modo in cui influenziamo le altre persone è la cosa più preziosa che abbiamo! Quanto bene possiamo fare ogni giorno, prestando attenzione alle piccole cose e ai sentimenti di chi ci circonda….
Avrete sempre due scelte: l’amore o la paura. Non lasciate che la paura sia la vostra scelta. Molti scelgono la strada della paura: timorosi di sembrare strani, diversi dagli altri, rinunciano ai propri sogni. Ho scelto la strada dell’amore e non me ne sono mai pentito.
(Jim Carrey)
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Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un discorso davvero emozionante fatto dal re delle facce buffe della mia adolescenza che mai avrei pensato potesse condividere parole così semplici, vere ma potenti al mondo intero.
Nel suo messaggio c’è il riassunto di come raggiungere l’elisir che tutti noi stiamo cercando.
Fama? Soldi? Potere?
No. Quello della felicità. Il sentirsi realizzati. Il sentirsi in pace con se stessi, con gli altri e il mondo intero. La capacità di poter dire di aver raggiunto i propri sogni a prescindere da ciò che ti dicevano i tuoi genitori, insegnanti, amici, partner..ma solo perché hai seguito la tua mente e il cuore.
La paura – motore della nostra vita
Penso che la nostra vita sia principalmente guidata dalla paura. Dalla paura di non essere piaciuti. Dalla paura di essere giudicati male. Di non soddisfare le aspettative di qualcun altro. Di non avere abbastanza vestiti o possedere una bella casa. Dalla paura di non guadagnare abbastanza o avere il lavoro più cool.
Paura, paura, paura… ma perché?
Da quando siamo piccoli veniamo messi in competizione con gli altri bambini e iniziamo ad esser ingabbiati dentro rigide regole e standard che ci porteremo dietro per tutta la vita da cui è difficile liberarsi. La scuola ci insegna ma anche ci categorizza con semplici numeri, spesso senza far emergere la nostra individualità e spirito.
Ora lo sto notando di più attraverso le mie figlie e mi rendo conto che anche io alcune volte cado in queste trappole mentali. Se si comportano in maniera diversa dagli altri. Se non sono iscritte a trecento attività pomeridiane post scuola. Se non giocano o fanno subito nuove amicizie…tutto diventa un problema. Poi mi fermo e faccio un respiro profondo e chiedo loro la domanda da un milione di dollari.
Oggi sei stata felice? Quello che hai fatto ti ha reso contenta?
E loro mi guardano sorridendo dicendo di sì e il resto non ha più importanza.
perché scegliamo la paura?
La paura è semplice. È comoda. Non ci fa sbagliare troppo ma ci porta ad accontentarci.
Accontentarci di non essere tristi (pur con la consapevolezza di non essere davvero felici).
La paura ci omologa nel gregge in cui viviamo e ci fa vivere una vita sicura. Ripetitiva. Ci mantiene nella nostra comfort zone. Ma siamo davvero felici?
Tutti noi abbiamo delle paure e spesso le nostre decisioni si basano più su queste che su quanto ci rende davvero felici. Io lo so bene perché sono la prima che si aggrappa ad esse guardando di nascosto il lontano “amore”.
La mia paura è legata al non farcela. Alla paura dell’ignoto. Alla paura di lasciare la sicurezza di ciò che conosco per un qualcosa che non ho mai provato. Poi mi domando “ma se ciò che conosco non mi soddisfa, perché devo avere paura di cambiare?”.
Credo che queste mie paure siano un’eredità che mi porto dietro dal mio background d’infanzia e ora sono difficili da togliermi. Ma qualche soddisfazione me la sono riuscita anche a togliere. Qualche passo compiuto e se mi guardo indietro posso dire di essere soddisfatta di me stessa. Di aver colorato il mio percorso di vita che non vedo più tutto grigio o ripetitivo.
come affrontare la paura
Credo esistano diversi modi per farlo perché dipende da ciò che ci tiene ancorati all’apparire e non al nostro essere, sebbene sia molto difficile riconoscerli e utilizzarli (non ditelo a me!!).
Per me è stato sfidare i limiti sul lasciare (seppur temporaneamente) la mia comfort zone.
Non è stato facile, anche perché l’ho dovuto fare in un periodo instabile della mia vita (era nata da poco la mia primogenita prematura) e mi sono trovata a trasferirmi in un nuovo paese con la mia famiglia. Non nego che i primi tempi siano stati facili. Non vedevo l’ora che mio marito ritornasse a casa per non sentirmi sola e spesso ritornavo in Italia per ricaricarmi. Facendo così mi sono abituata più lentamente alla nuova vita e ammetto che mi sono sentita davvero bene dopo il primo anno. Mia figlia era più grande. Avevo stretto nuove amicizie e il nuovo metteva meno ansia. Alcune paure erano rimaste ma altre ero riuscita a placarle e nasconderle molto in fondo al mio cuore. Così tutto ha preso un nuovo sapore e ho capito che lasciandomi guidare dalla paura mi sono persa molte occasioni. Molte esperienze. E anche aspetti di me stessa.
Ora la mia sfida verso i limiti ha un diverso sapore che mi porta lontano con la fantasia. Si tratta del mio nuovo hobby di scrittrice che, inaspettatamente, mi ha fatto pubblicare cinque libri e mi fa venir voglia di continuare a scrivere. Un nuovo percorso diverso da quanto ero abituata che mi ha permesso di parlare in pubblico attraverso presentazioni e interviste, partecipare a eventi e soprattutto scoperto una parte di me che mi rende felice e soddisfatta.
E poi ci sono tante idee che mi ronzano intorno..tante..devo solo aver il coraggio di scavalcare le paure che mi bloccano e saltarci dentro.
L’amore: la scelta vincente
Come in un bel film o romanzo rosa possiamo concludere che l’amore è la scelta vincente nella vita. Banale? Forse si. Facile da applicare? Per niente.
Perché con amore si intende la strada che ci rende felici, completi e liberi da qualsiasi altra decisione, scelta o giudizio.
La routine, una vita abitudinaria, i pregiudizi e le regole imposte ci possono bloccare in una gabbia fisica e mentale da cui è difficile poi uscirne che ci rende schiavi di una vita passiva e triste. E quando ce ne rendiamo conto spesso è tardi.
A me ha sempre un po’ spaventato l’idea di voltarmi indietro e vedere che gli anni trascorsi sono stati poco ricchi di novità, gli uni il riflesso dell’altro. Forse per qualcuno ciò potrebbe portare sicurezza e stabilità ma penso che comunque serva sempre, ad un certo punto, far spiccare la propria individualità e rompere gli schemi della monotonia.
Alcune volte un modo per lasciare le paure è partire, per un viaggio lungo o anche corto perché è proprio vero che da un viaggio non si ritorna mai come prima. Partire può far paura all’inizio ma poi può diventare la soluzione. La miccia che accende nuovi motori dentro di noi e nuove energie.
Un’alternativa può essere conoscere nuove persone. Persone che ti sanno valorizzare. Positive. La novità innesca sempre dei nuovi stimoli che ci possono far uscire dalla monotonia della comfort zone e uscire dalle paure. Il confronto fa crescere e arricchisce spirito e corpo.
⚠️ Non temere quindi di prendere la strada giusta quando ti troverai di fronte alla scelta: paura o amore? Pensa che sarà solo un modo per ritrovarti.⚠️
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