Quanti di voi usano ancora le penne per scrivere? Ammettetelo..ormai quasi più nessuno.
Non esistono nemmeno più quei momenti antidepressivi in cui si inventavano dei capolavori artistici in bianco e nero (o blu) su foglietti sopravvissuti per miracolo mentre si parlava al telefono di casa. Perché adesso non esistono più nemmeno i telefoni fissi. Adesso non si parla più seduti su una sedia o sul divano, ma mentre si cammina, si compra, si guida…spesso non vivendo appieno il momento dell’azione.
E anche il modo di scrivere è cambiato, non solo per l’uso lavorativo ma nella vita di tutti i giorni. Ormai è Siri a ricordarci gli appuntamenti, Facebook a fare gli auguri ai nostri amici, IG a condividere le foto della nostra quotidianità e Alexa a far il resto. Non si usano più le penne per scrivere, nemmeno più la lunga lista della spesa del fine settimana. Tutto con il cellulare e i dispositivi elettronici.
Se si pensa a come sia cambiato il modo di scrivere e comunicare attraverso immagini e simboli da quando esiste l’uomo è impressionante. E probabilmente non siamo ancora giunti alla fase finale.
E per i libri?
Beh certamente chi scrive ha scambiato ben volentieri l’inchiostro con la tecnologia sia per motivi pratici sia per economicità. L’idea di scrivere e riscrivere pagine e pagine a mano ora sembra solo una mera tortura.
Eppure vi devo svelare che a me piace ancora usare la fedele coppia carta&penna in certi momenti della vita che definirei preziosi, specialmente quando inizio a dar forma alle idee che mi ronzano in testa per l’inizio di un libro. Scrivo infatti a mano la mia traccia, la mia linea guida con i macro capitoli che dovrò sviscerare una volta iniziata la vera e propria fase della scrittura.
Come un diligente studente, inizio a scrivermi i punti principali che vorrò trattare evidenziando, colorando e unendo con frecce e strani schemi le parole e i personaggi principali. Quel primo foglio in cui prende vita la mia fantasia diventa una specie di mappa del tesoro antica dove solo io riesco a capire come orientarmi ma, senza di esso, non potrei mai partire. E non potrei realizzarlo a computer o con l’iPad perché limiterebbero la mia creatività. Con nient’altro se non con un semplice foglio e una semplice penna, potrei farlo.
Tutti gli scrittori che conoscono scrivono tutto attraverso un pc o ipad e l’idea che io inizio con la carta e penna mi fa sempre sentire diversa (strana?).
E voi? Come scrivete le vostre opere? Utilizzate ancora la penna? L’idea che presto l’intelligenza artificiale potrebbe sostituirvi nella stesura di un romanzo o poesia, cosa vi fa provare?
Io non saprei. Non voglio essere chiusa di fronte al cambiamento ma voglio concludere questi pensieri con una piccola parentesi personale, svelandovi un altro momento prezioso che uso scrivendo assolutamente a mano: le lettere per i miei figli scritte a ogni loro compleanno e che conservo per dargliele alla loro età matura. La bozza la preparo a pc ma la lettera finale è severamente scritta con il mio olio di gomito (anche in più giorni ma sempre tutti realizzati a mano!). Sono troppo antica?

