Un altro anno passato al salone del libro (il secondo) non solo come spettatrice e lettrice ma anche come protagonista per il mio quarto libro pubblicato si è concluso e la mia mente pensa già a come sarà (e sarò) al prossimo!
Anche se la mia parte nel grande mondo dei libri è piccola (infinitesimale, direi) voglio comunque festeggiare questo traguardo e festeggiarmi. Perché non è semplice scrivere e pubblicare dei romanzi, soprattutto quando si lavora e si ha una casa da gestire e tre bimbi piccoli che dipendono tutto e per tutto da te. Quando non hai intrapreso un percorso scolastico umanistico e hai iniziato a prendere la penna in mano all’alba dei trent’anni. Quando ti ritrovi a scrivere di notte, assonnata, tra una poppata e l’altra solo perché ti è venuta in mente un’idea geniale su come concludere il capitolo e hai paura di perderla per sempre se non la scrivi subito. O quando il dovere si mischia al piacere e non ritrovi più i confini dell’uno e dell’altro.
Stop
Questo è un momento di sosta e riflessione. Occorre ogni tanto prendersi questi attimi per pensare che anche noi siamo capaci a realizzare delle belle cose e non solo i nostri amici, vicini e colleghi. Perché spesso festeggiamo con più gioia i micro successi degli altri e non ci accorgiamo dei nostri macro e di quanto siamo in gamba.
Questi pensieri li dedico a me e a tutti quelli che hanno delle passioni e lottano per esse. Per dire a loro di non smettere mai di credere nel raggiungimento di un traguardo, qualunque sia il contesto in cui vivono e qualunque sia il giudizio degli altri. Perché il percorso è in salita, si sa, ma una volta arrivati in vetta la vista è da mozzare il fiato.
Non dobbiamo mai rinunciare a cosa ci rende felice e ciò non si misura con il numero dei like raggiunti o nei soldi guadagnati, ma da quanto ci sentiamo leggeri e appagati. Realizzati. Dai sorrisi che nascono spontanei senza controllo e dalle mani che tremano per l’emozione alla vista di una semplice immagine o per l’ascolto di una canzone.
Non è mai troppo tardi per inseguire la propria strada e credere in se stessi. Mai. Trovate e lottate per la vostra.
E come sarò al prossimo salone del libro?
Mi sono data questo anno per continuare a buttarmi dentro questa fantastica avventura della scrittura che mi sta permettendo di conoscere persone nuove stimolanti, ambienti dinamici e mi sta mettendo in gioco in situazioni di crescita personale.
Voglio continuare a scrivere, sebbene la mole di impegni famigliari sia in aumento ma se ciò è parte del mio essere non posso trascurarlo.
Scrivere sempre. Nuovi articoli sul blog. Un nuovo libro. Sistemare le bozze che galleggiano sul mio desktop. O chi lo sa, un nuovo progetto! Qualsiasi cosa pur di continuare a crescere e non rimanere ferma nel mio sapere presente. Ho appena concluso due corsi alla scuola Holden e sarebbe bello farne altri.
Tra un anno, al prossimo salone del libro, mi vorrò guardare indietro e congratularmi nuovamente con me stessa per tutte le nuove sfide affrontate e i traguardi raggiunti. Non devo mollare ora. La vetta non è vicina, ma nemmeno poi così lontana. E voi? Per cosa lottate?
Se vi è piaciuto il mio articolo e vi interessa seguire il mio pensiero arzigogolato tra libri e pannolini, vi ricordo la possibilità di registrarvi e seguire il mio blog Behind me!!!

