Diversi ma uguali

Ogni primo venerdì del mese di febbraio, si celebra la giornata dei calzini spaiati, un’idea nata alcuni anni fa da Sabrina Flapp, una maestra friulana di una scuola elementare.

Com’è nata questa iniziativa?

La maestra Sabrina si è ispirata a uno dei suoi personaggi preferiti, Pippi Calzelunghe che le ha sempre trasmesso un senso di appartenenza, di legami, di famiglia..concetti e sensazioni che ha voluto condividere non solo con i suoi alunni ma con più bambini possibili.

Cosa si celebra?

Non di sicuro le nostre sante lavatrici per chiedere loro di non farci più sparire qualche calzino nel buco nero di casa e trasformarci, ogni volta, in Indiana Jones per provare a recuperarli (missione impossibile, lasciamo perdere).

Ma in questo giorno ci celebra la diversità e si educa i bambini ad accettarla per quello che è (sebbene loro abbiano meno problemi a farlo rispetto noi adulti). L’obiettivo è quello di sensibilizzarli ai temi dell’uguaglianza, della disabilità e dell’inclusività attraverso un semplice gesto divertente, come quello appunto di indossare calze diverse.

Come si celebra?

La forza di questa iniziativa è che ognuno la fa propria. La cosa importante è parlarne.

Ormai tante scuole d’Italia la festeggiano e coinvolgono i bambini in diverse attività che si possono replicare tranquillamente anche a casa. Al seguito ve ne riporto alcune.

  1. Realizzare l’albero dei Calzini Gentili: si uniscono (simbolicamente) due alberi con un cordoncino. Ciascun bambino può appendere al filo il proprio calzino con all’interno riflessioni o storie sull’amicizia e la diversità.
  2. Inventare canzoni e filastrocche a tema.
  3. Esprimere le proprie emozioni sui compagni e amici attraverso dei disegni.
  4. Realizzare travestimenti, indossando vestiti di diversi colori.
  5. Ricreare Balli di gruppo con i calzini spaiati o giochi a tema come il Calzino Puzzle.

Ormai si partecipa all’evento anche sui social e tutto ciò sta coinvolgendo sia grandi sia piccini. Insomma, ricordiamo tutti questa giornata più ne ha più ne metta ricordandosi sempre che ognuno di noi è unico ed è proprio ciò che ci rende uguali.

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