
Chi non ha mai sbirciato attraverso il buco della serratura di una porta o origliato qualche discorso segreto attraverso le pareti?! Penso che tutti l’abbiamo fatto almeno una volta nella vita.
L’uomo è curioso per natura e grazie alla sua curiosità è diventato una specie così evoluta.
Per questo, vi propongo come inizio, un buco immaginario tra le pagine dei “I Prematuri”, per farvi respirare un frammento dell’essenza del testo e stimolare la vostra curiosità letteraria!!!
PROLOGO
Le ci volle qualche secondo per riprendere fiato.
Sbatté più volte le palpebre per assicurarsi di non avere le allucinazioni.
Impossibile, si ripeté in testa più volte. È morta.
Eppure la donna in piedi accanto alla porta rimaneva sempre là, immobile e in silenzio.
Eryn non osava muovere un muscolo. Le mani continuavano a rimanere aggrappate al cancello.
Senza distogliere lo sguardo, sentiva solo rimbombare il suo respiro che entrava e usciva dalla bocca.
Non sapeva cosa fare, ma non poteva rimanere imbambolata così.
“Lauren? Sei tu?”.
Il tono di voce era basso, roco. Impastato. Stentava a riconoscere la sua stessa voce e temeva che la donna non l’avesse udita.
Aspettò una reazione, ma non successe niente. Lauren continuò a rimanere immobile nella stessa posizione in cui si trovava da ormai qualche minuto con lo sguardo fisso su di lei.
